8 marzo 2016 Daniele Boltin

Derrick De Kerchkove alla Design Week 2016

Derrick de Kerchkove.

Tra i tanti ospiti alla Design Week 2016, lunedì 14 marzo arriverà a Pordenone un relatore che è tra gli studiosi più importanti del mondo, ed è stato il braccio destro di Marshall McLuhan.
Derrick de Kerckhove (Wanze, 30 maggio 1944), sociologo belga naturalizzato canadese, ha un curriculum accademico di altissimo livello.

Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto. È autore di La pelle della cultura e dell’intelligenza connessa (titolo originale: The Skin of Culture and Connected Intelligence) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto.

Attualmente è docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Sociologia della cultura digitale” e di “Marketing e nuovi media”.
È supervisor di ricerca presso il PhD Planetary Collegium T-Node.
De Kerckhove ha ricevuto il suo dottorato in filosofia (Ph.D), in Lingua e Letteratura Francese dall’Università di Toronto nel 1975 ed un dottorato del terzo ciclo in Sociologia dell’Arte dall’Università di Tours (Francia) nel 1979.

È stato un associato del Centro per la Cultura e la Tecnologia dal 1972 al 1980 ed ha lavorato con Marshall McLuhan per oltre 10 anni come traduttore, assistente e coautore. In Italia ha collaborato per tredici anni al bimestrale di comunicazione “Mass Media (rivista)”, dal 1983 al 1995.

Teoria dell’Intelligenza Connettiva

Richiamando la teoria dell’Intelligenza Collettiva di Pierre Levy, de Kerckhove l’ha aggiornata e adattata al contesto tecnologico delle reti, mirando alla connessione delle intelligenze quale approccio ed incontro sinergico dei singoli soggetti per il raggiungimento di un obiettivo. Tale connettività si affianca e contemporaneamente si oppone all’idea di collettività proposta da Levy, aggiungendo a questa l’unità frammentata delle potenzialità degli elementi della rete. Non soltanto, quindi, la comunicabilità dei singoli elementi quale caratteristica fondamentale del nuovo medium, ma la possibilità offerta per la azione/creazione di un oggetto multimediale, un artefatto cognitivo.

Altri lavori

De Kerckhove ha offerto seminari di intelligenza connessa in tutto il mondo, e ora offre questo approccio innovativo alle aziende commerciali, ai governi ed alle università per aiutare piccoli gruppi a pensare assieme in una via disciplinata ed efficace mentre utilizzano le tecnologie digitali. Allo stesso modo, ha contribuito all’architettura del software di Hypersession, un software collaborativo ora utilizzato da Emitting Media ed utilizzato per varie situazioni educative.
Per diversi anni ha tenuto presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli le lezioni per la cattedra di Sistemi e tecnologie per la comunicazione. Durante questo corso di studi ha avuto modo di sperimentare ulteriormente il software di Hypersession quale strumento di lavoro connettivo-collaborativo.

Come consulente dei media, per i suoi interessi culturali, e per le politiche relative, de Kerckhove ha partecipato alla preparazione per i piani del Padiglione Ontario all’Expo ’92 tenuto a Siviglia.
Dal 2008 supervisiona i progetti d’arte globale di Solstizio Project, co-fondato dall’artista Giuseppe Stampone. Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo La Civilizzazione videocristiana (1990), Brainframes: Tecnologia, Mente e Business (1991), La Pelle della Cultura (1995), Connected Intelligence; The Arrival of the Web Society (1997), The Architecture of Intelligence (2001), La Conquista del Tempo (2002), Dall’Alfabeto a Internet (2008), L’Era del Tag (2010) .

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