8 aprile 2016 Daniele Boltin

Spazioquadro, il gioco diventa design

Il design portato in una nuova dimensione. Insieme a Spazioquadro che si occupa di progettazione e produzione di porte e cabine armadio. Durante i 5 giorni gli studenti e i docenti di Isia hanno trattato il tema del gioco nell’ambito del furniture design.

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Alla classe di universitari è stato chiesto di progettare nuovi scenari e forme di interazione approfondendo il significato del gioco e rispondendo a precise e reali esigenze di fattibilità tecnologica. Il Workshop che è stato tenuto dalla designer giapponese Sakura Adachi e da Elena Rotondi, è stato a carattere internazionale, si è svolto in due lingue, per favorire l’integrazione e l’interazione del gruppo di studenti di architettura dell’ Hobart Smith Colleges in visita dal GustoLab International Institute.

Dopo una veloce introduzione e la consegna del brief di progetto abbiamo affrontato da subito l’aspetto tecnico realizzativo, visitando la sede produttiva e lo showroom Spazioquadro, dove, grazie alla disponibilità della Manager Michela Silvestrin, abbiamo potuto osservare da vicino tutta la produzione e i semilavorati che avremmo in seguito dovuto utilizzare come materiale costruttivo nei nostri progetti.

Il lavoro è entrato nel vivo già dal secondo giorno: i ragazzi divisi in gruppi hanno analizzato l’argomento ricercando parole e concetti chiave da sviluppare successivamente nei propri concept di progetto. Per stimolare la creatività e la generazione di concetti diversificati e comunque coerenti con il tema, il brain storming iniziale è svolto tutti insieme.

Durante questo processo, che è parte del metodo di design thinking, abbiamo elaborato una mappa concettuale di sistema, grazie a cui ciascun gruppo ha scritto il proprio concept che sarà poi la base per lo sviluppo del progetto.
I diversi gruppi hanno scelto di orientarsi sull’idea di creare arredi ludici che sfruttassero i principi dei giochi di intelligenza, giochi matematici, da tavolo e tascabili, trasformandoli in funzioni sull’oggetto d’arredo. A questo punto abbiamo iniziato a ragionare sulle possibili soluzioni operative.

Terzo giorno. Eravamo già pronti al confronto con l’Azienda che, sempre molto ben disposta, ci ha raggiunti in Sede per avere una veloce carrellata delle idee che i ragazzi hanno elaborato e fornirci feedback utili alla prosecuzione del lavoro.

Quarto giorno. Abbiamo continuato con lo sviluppo e l’approfondimento delle idee che mano a mano sono diventate sempre più concrete e hanno preso forma.

Quinto giorno. I gruppi di studenti e studentesse hanno presentato i loro progetti all’Azienda; applausi, risate, il team Spazioquadro ha apprezzato molto il risultato del nostro lavoro prospettando la possibilità di realizzare alcune delle idee proposte.