16 maggio 2017 Daniele Boltin

Workshop Bisaro, il riciclo diventa strategico

Workshop Bisaro.

Il Gruppo Bisaro opera da più di 30 anni, nel settore delle Tecnologie Enologiche, Birraie e delle acque minerali. Principalmente produce macchinari per la filtrazione, micro filtrazione, sanificazione, sterilizzazione e riempimento di contenitori di vino, birra , acqua e liquidi alimentari in genere.

Workshop Bisaro.

Workshop Bisaro.

Oltre ai macchinari, il gruppo produce fusti di birra per spedizione da 20 litri in PET modificato con un trattamento in nylon per trattenere ossigeno, utile a conservare il sapore della birra. I fusti hanno un trattamento colore per impedire il passaggio della luce.
Intento del Gruppo Bisaro è di consolidare la sua posizione oggi leader nel settore della plastica.
Il brief, anticipato dal dott. Gianfranco Bisaro, ha visto come richiesta l’ideazione di “un progetto di packaging appropriato, con caratteristiche innovative – dinamiche – con un salto di scala concettuale che possa fare la differenza – che abbia anche delle funzioni aggiuntive, una grafica accattivante e che usi il contenitore come mezzo per veicolare ulteriori contenuti.
Oltre a ciò il gruppo ha manifestato interesse nello studio di funzionalità laterali o seconde, oggi sempre più importanti ed emergenti quali RICICLO e SMALTIMENTO.” Sul brief iniziale, l’Azienda, nella giornata di avvio della Design Week, ha evidenziato particolare interesse sulle funzioni seconde, accennando alla possibilità di ottenere una lampada o altri oggetti, dall’utilizzo, o solo del pack o anche dall’utilizzo combinato tra il packaging (o parte di esso) e il fusto in plastica (o parte di esso), in modo da ottenere oggetti secondi più strutturati e polimaterici.

Il gruppo del workshop.

Il gruppo del workshop.

Organizzati in gruppi i ragazzi hanno lavorato prima sulla definizione degli scenari, sull’individuazione del target e successiva costruzione dei primi concepts. Gli sketches delle idee sono stati esposti dai gruppi, in una resentazione aperta, e condivisi in modo da poter evidenziare gli aspetti d’interesse e quelli critici e poter stilare una prima selezione di orientamento. Successivamente i concetti più interessanti sono stati sviluppati dal singolo gruppo secondo una matrice che insieme alla tutor abbiamo costruito per i gruppi di lavoro, e presentati il giovedì della settimana, momento in cui sono stati commentati dal Dottor Gianfranco Bisaro. Sulla base delle indicazioni è stata impostata la presentazione del documento finale che racchiude un numero considerevole di proposte, rispetto al tempo avuto a disposizione, e che contiene dei concetti originali che, se applicati, potrebbero destare curiosità e interesse“in chi spilla e consuma birra” qual è stato il risultato finale?

L’azienda ha apprezzato il lavoro, manifestando un risultato superiore alle aspettative. Sono stati commentati alcuni progetti che meglio mettevano in evidenza il concetto di seconda e in alcuni casi di terza funzione temporale per prolungare la vita del pack e di parte del fusto di birra, dopo l’utilizzo primario. Altro aspetto commentato positivamente ha riguardato l’applicabilità immediata di alcuni concetti proposti, elemento sicuramente d’interesse per arrivare immediatamente ad incuriosire un target con bassi investimenti.
Altre proposte più strutturate, sono state apprezzate per la funzione intorno alla quale si sono concentrate, sicuramente più articolate da richiedere maggiori investimenti preparatori, ma sicuramente in linea con il contesto ed il target a cui si sono indirizzati.
Lampade, orologi da collezione, elementi per l’arredo green, porta vinili, ed altre funzioni sono state oggetto d’indagine e di proposta, tutti ricavati dal pack e o da parte del fusto come funzione seconda orientata ad un target eterogeneo.